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Goceano
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Il mwfaGoceano (letto mwfqGocèano e chiamato mwfgSa Costèra in mwfwsardo) è una subregione storica della mwgaSardegna centro-settentrionale con un territorio stimato in mwgq480 km² e una popolazione di ca. mwgg10 000 abitanti. Il Goceano comprende il tratto del bacino superiore del mwgwfiume Tirso di fronte al quale si affaccia la catena montuosa che porta il medesimo nome, comprendente i rilievi montuosi mwhamonte Rasu (1259 m) e punta Masiennera (1157 m). Le principali risorse del territorio sono la cerealicoltura, praticata nel fondovalle, la pastorizia e lo sfruttamento forestale. I centri principali sono mwhqBono, mwhgBenetutti e mwhwNule. mwiaAnela risulta essere il borgo più antico della zona. Gli altri paesi della regione sono mwiqBultei, mwigEsporlatu, mwiwIllorai, mwjaBurgos e mwjqBottidda.
Fino al 1969 era attraversata dalla pittoresca ferrovia a scartamento ridotto mwjwTirso-Chilivani: ancora oggi esistono gli edifici delle stazioni abbandonate, tra cui quella di Burgos-Esporlatu.
Contents
• Coronimo
• Storia
• Medioevo
• Note
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Coronimo
Secondo mwkwGiovanni Francesco Fara, storico del mwlaXVI secolo, il Goceano, in latino mwlqGothiani, probabilmente deve il suo nome ai gruppi di mwlgGoti che ivi si stabilirono. Gli mwlwOstrogoti occuparono brevemente l'isola tra il mwma551 e il mwmq552.
«
...His temporibus regio Gothiani, quae in Sardinia insignis Comitatus est, et insula Buccina, in qua ossa Divi Pontiani Papae diu teste Damaso conquieverunt, nomen a Gothis ibi considenlibus, ut creditur, sumpserunt....
»
(Giovanni Francesco Fara, Chorographia Sardiniae)
Secondo un'altra interpretazione Goceano o mwnaGuttiánu deriva da mwnqgúttiu (goccia), ad indicare la ricchezza di sorgenti d'acquacite-ref-2[2].
Storia
Medioevo
Il territorio è caratterizzato dalla presenza dell'omonimo mwqgcastello. Il castello del Goceano ancora sovrasta il paese di mwqwBurgos. Costruito negli anni 1127-29 per volere del giudice mwraGonario II di Torrescite-ref-3[3], sorge arroccato su una rupe granitica isolata e inaccessibile a nord e ad est. Al centro della spaziosa corte si erge la poderosa torre quadrata, visibile da lontano, che caratterizza il paesaggio circostante. Tra i castelli sardi è uno di quelli maggiormente ricchi di storia e uno tra i meglio conservati.
Nel 1194 fu prigioniera nel castello, ad opera di mwsgGuglielmo I Salusio IV, la giudicessa Prunisinda, moglie di mwswCostantino II di Torres.
Nel 1233 il mwtqgiudice di Gallura mwtgUbaldo Visconti vi fece uccidere il giovanissimo cognato mwtwBarisone III di Torres.
Ma il personaggio più famoso che soggiornò per molti anni nella rocca è stata mwuqAdelasia di Torres, mwuggiudicessa del Logudoro, mwuwregina di Sardegna. La sovrana vi si trasferì dal palazzo di mwvaArdara intorno al 1240, dopo la fine del suo matrimonio con mwvqEnzo di Svevia, e vi morì nel 1259 circa. Dopo la sua scomparsa senza eredi il castello passò ai mwvgDoria, poi agli mwvwArborea e mwwaMariano IV, padre di mwwqEleonora, fu nominato nel 1338 conte del Goceano dal mwwgre d'Aragona mwwwPietro il Cerimonioso; vi abitò per qualche tempo con la famiglia e fondò il paese di Burgos (Borgo di Goceano), promuovendo lo sviluppo della contea. .
Nel mwza1347 su ordine di Mariano IV vi venne sepolto Guillem de Cervellò, lo sfortunato Governatore Generale del Regno di Sardegna deceduto, per stenti, a seguito della mwzqbattaglia di Aidu de Turdu (nei pressi di mwzgTorralba) combattuta nel mese di agosto di quell'anno da truppe sardo-genovesi che sconfissero un contingente di catalano-aragonesi rinforzato da milizie arborensi.
Nel mwaa1410, dopo la mwaqguerra fra il mwagregno di Sardegna ed il mwawgiudicato d'Arborea e la fine definitiva di quest'ultimo, alcune sue ex curatorie furono infeudate al discendente del giudice Ugone II, Leonardo Cubello, secondo la natura dei feudi d'Italia, inclusi la contea e il castello del Goceano con tutte le pertinenze, compreso il mwbamerum et mixtum imperium, cioè l'esercizio effettivo del potere giurisdizionale, nelle cause civili e penali.cite-ref-referencea-4-1[4]
Dopo che nel mwcg1478 l'allora mwcwmarchese di Oristano e conte del Goceano, mwdaLeonardo Alagon, si ribellò al re e ne fu definitivamente sconfitto, la corona incamerò al proprio patrimonio diretto i suoi feudi (acquistandoli dall'avente diritto, il visconte mwdqGuglielmo III di Narbona, nipote di Beatrice d'Arborea, sorella di Eleonora)cite-ref-5[5]. Per un certo periodo Artaldo, figlio dell'ultimo marchese mwegLeonardo Alagon si rinchiuse nel maniero con alcuni familiari per sfuggire agli aragonesi. Dopo questo episodio il castello di Adelasia (come viene pure chiamato) rimase in mano degli spagnoli e, abbandonato, cadde in rovina.
Da allora i titoli di marchese di Oristano e conte del Goceano spettarono ai mwfare di Sardegna, che li hanno sempre aggiunti ai propri, unici titoli feudali da loro posseduti nell'isola. Dopo il riscatto dei feudi, nel mwfq1838, il titolo è rimasto al capo della casa reale di Savoia. È interessante notare che di questi titoli si sono fregiati i capi delle case che hanno regnato in Sardegna, come mwfgtitoli nobiliari e non feudali, anche dopo la rinuncia alla corona di Sardegna: perciò oggi il rango di marchese di Oristano e conte del Goceano spetta sia a mwfwVittorio Emanuele di Savoia che a mwgaCarlo d'Asburgo-Lorena ed a mwgqFilippo VI di Spagna.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwiamwiqmwigBilancio demografico anno 2018 (dati provvisori), su mwiwdemo.istat.it. mwjaURL consultato il 31-10-2018. Somma dei comuni sotto elencati.
cite-note-22. ↑ M.Pittau, Goceano [Gocèano, localmente (G)Ottiánu, (G)Uttiánu]
cite-note-33. ↑ Vittorio Angius, voce mwkwGoceano, in Goffredo Casalis, mwlaDizionario geografico, storico, statistico, commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, 1841
cite-note-referencea-44. ↑ Francesco Cesare Casula, mwmgDizionario storico sardo, voce mwmwGocèano (o di Burgos), castello di
cite-note-55. ↑ Vincenzo Amat di San Filippo, mwnwPretendenti e discendenti della casa d'Arborea, in Deputazione di storia patria per la Sardegna (a cura di), "Archivio storico sardo", vol. XXXI (1980), pp. 81-145.
Bibliografia
• V. Angius, voce mwowGoceano, in Goffredo Casalis, mwpaDizionario geografico, storico, statistico, commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, 1841.
• R. Carta Raspi, mwpgCastelli medievali di Sardegna, Cagliari 1933.
• F.C. Casula, mwqaDizionario storico sardo, Cagliari, Delfino Carlo Editore, 2000, ISBN 9788871382418
• S. Chessa, mwqwLe dimore rurali in Sardegna, Cargeghe, Documenta, 2008.
• E. Costa, mwrqAdelasia di Torres, Nuoro 2008.
• F. Fois, mwrwCastelli della Sardegna medioevale, Milano 1992.
• P.P. Tilocca, mwsqBorticoro, Burgos, Esporlatu, Sassari 1988.
• Id., mwswIl castello di Burgos, Sassari 1997.
• Id., mwtqIl Goceano ieri e oggi, Sassari 1987.
Voci correlate
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